Tutti i colori del vetro

Favole

di  Paola del Zoppo

illustrazioni di  Luigi Cecchi


S’instrumenti avrò mai da te migliori,
atti a sculpire in così degna pietra,
in queste belle imagini disegno porre
ogni mia fatica, ogni mio ingegno.
(Orlando Furioso)

 

C’era una volta, in un paese lontano lontano, un re che aveva un figlio che stava sempre solo. Il giovane cresceva, ma non dimostrava interesse per niente che riguardasse le persone attorno a lui. Quando succedeva qualcosa di brutto, si rammaricava e cercava di aiutare i malcapitati, ma alla fine delle sue imprese eroiche tornava a casa dal padre, ormai vecchio, e dopo aver raccontato tutto si richiudeva nella sua stanza.

Proprio in quella stanza, però, si sentiva poi molto solo e non sapeva cosa fare. Cominciò a collezionare le cose più strane e preziose, e provava un po’ di gioia nel vedersi circondato da tanta bellezza.

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Trovare una porta in un muro compatto – Il mio interesse politico per la fantascienza

contributi

di Sara Pollice

La lettura di Ragazze elettriche e de Il racconto dell’ancella è stata per me un ritorno alla fantascienza. Avevo tredici anni quando mia madre mi iniziò alla lettura dei libri di Isaac Asimov e una pre-adolescenza confusa e triste si trasformò gradualmente in una delle realtà possibili a cui potevo sottrarmi, in cui potevo vivere, anche parzialmente. Grazie a quelle letture la mia mente si apriva a declinazioni molteplici che gettavano luce anche su quelle che all’epoca erano, a tutti gli effetti, le mie trappole esistenziali. L’assoluto di un’educazione cattolica unita alle pretese di controllo da parte di genitori senza un progetto famigliare (destino comune a molt* fino agli anni ’70 almeno) era mitigato dall’innamoramento di mondi alternativi.

Fuori luogo. Fantascienza e femminismo

contributi

Ovvero: perché, come femminista, ho bisogno di fantascienza ogni santo giorno.

di Federica Castelli

Durante il mese di ottobre (ed esattamente il 12, 19 e 26, qui il programma) all’interno della Casa delle donne Lucha y Siesta, prenderanno vita i nostri immaginari. Popoleremo l’aria di futuro e di donne straordinarie. Abbiamo infatti pensato e organizzato – in un incontro tra Biblys, la biblioteca di Lucha, e la rivista femminista DWF, di cui faccio parte – una rassegna su femminismi e fantascienza.

Detto in breve, 3 incontri, gratuiti e aperti, per approfondire e discutere insieme a partire da una prospettiva femminista e attraverso lo sguardo di grandi scrittrici di fantascienza, alcune tematiche di stringente attualità: dal corpo al potere, dalla maternità all’ambiente, dalla realtà agli universi infiniti.